sabato, dicembre 21

CICCIO DE MARCO

CIAO CICCIO 
POETA TRA I POETI
Ieri sera, 20 Dicembre 2013, durante un convegno poetico al Circolo Filologico Milanese, i poeti recitando le proprie poesie, hanno espresso il meglio di se stessi in un’armoniosa sintonia natalizia. La Poetessa Livia Corona ha voluto leggere una poesia del grande poeta CICCIO DE MARCO, “uomo di lettere” che spaziava dal teatro alla satira, e tutto quanto riguarda il mondo letterario. La Poetessa prima di leggere Natale di De Marco ci ha annunciato la Morte terrena del poeta (per chi non lo sapesse) avvenuta tra la notte del 14 e del 15 Febbraio 2013. Nel mio peregrinare poetico per la Lombardia ho conosciuto Ciccio che ammiravo soprattutto per la satira, a me tanto cara, abbiamo recitato tante volte insieme con i vari gruppi culturali milanesi e non. Dopo aver superato la commozione ho voluto recitare anch’io la stessa poesia Natale dell’amico Ciccio. Ma poi… non è mancato il pianto.
                                                                                                                                         Calogero Di Giuseppe
NATALE
Alleluia! E' Natale: per la via,
nell'aria, nelle case, fra la gente.
Il cuore, preso dalla nostalgia
placa i tumulti, tutti, della mente.
 
Tempo d'auguri, tempo d'euforia,
di amarci un po' di più, possibilmente,
ritroviamoci, quindi, in armonia
a un "core a core" spensieratamente.
 
E buoni buoni, pur se col progresso
il buono è un fesso della società
e se dovunque più nisciuno è fesso
perché dovunque è morta  la bontà,
facciamolo uno sforzo eccezionale,
torniamo a fare i fessi: oggi è natale.
Ciccio De Marco
La sottile ironia dell'autore allevia il pessimismo che c'è in quello che dice, nella sua consapevolezza indica il tragico destino delle persone per bene, destinate a soccombere ai "piragna" di qualsiasi potere! Gli umili e i "giusti" non hanno alcuna speranza: senza la loro quiete nell'anima... nella coscienza di essere tra i giusti.     
                                                                                                                                                                             Calogero.