LETTERE A CALOGERO

Care amiche e cari amici
Ci proponiamo di organizzare un epistolario tra la redazione e i nostri lettori.
RISPONDEREMO A TUTTE LE VOSTRE DOMANDE. Scrivete a
digiuseppe.calogero@libero.it
La redazione
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Che cos’è la Poesia?
Il mistero dei misteri?Spesso si leggono le poesie distrattamente senza analizzare bene il significato che l’autoredesidera comunicare… col cuore la mente e l’anima. Per quel che mi riguarda “Io canto per Amore,con la Cetra e con il cuore. Questo non vuol dire disinteressarsi di tutte le altre esigenze esistenziali umane: anzi è con la Poesia che si può cancellare la cattiveria umana e far emergere quel poco dibuono che c’è nell’essere “umano-disumano”.Pessimista? Assolutamente no!Nessuna regola può vietare ad un poeta di scrivere quel che pensa su argomenti relativi all’esistenza dei propri simili. Ce lo insegnano i più grandi Poeti del passato remoto, o come Dante, Leopardi o comeTanti altri politici tipo Dannunzio, Trilussa e tanti altri. Le Poesie qui scritte vogliono dire, per quel che posso, semplicemente Che la Poesia è un mistero che nessuno sa perché si immette anche nelle persone più cattive e feroci che esistono sulla terra: tanto quanto nelle persone per bene oneste ed osannate. La Poesia salva la vita o almeno la rende “vivibile”. Presuntuoso? Forse…Ma io sono io. Punto e basta. Pioltello 4 gennaio 2017.
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Da:
donsalvatorecallari@libero.it (donsalvatorecallari@libero.it) 
07 gen 2017 - 12:24   
A:
<digiuseppe.calogero@libero.it> 
Carissimo ho letto le poesie, complimenti; sempre apprezzabile e preziosa la libertà di pensiero e di espressione. E' giusto, nella poesia, dare il primo posto alla verità e  alla sincerità. Auguri ! Tanti saluti cordiali. P. Callari
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Michele Pantaleone augura Buona Pasqua al suo amico Calogero



  Alla cittadina italiana Maria Stella Germini…
In una trasmissione televisiva Lei ha osato criticare il Giudice costituzionale Sergio Mattarella. per chiarezza (degli altri cittadini) ritengo precisare che Lei non è degna neanche di sognare e capire chi sono le persone per bene. Lei milita in un partito con persone che varie volte hanno avuto a che fare con la Giustizia italiana. La Democrazia Cristiana ha risuscitato l’Italia dal disastro causato dall’ultima grande guerra, Tutti i partiti di allora hanno contribuito a tanto, anche se la D. C. spesso ha avuto la maggioranza assoluta. Nonostante ciò coinvolgeva anche altri partiti minori democraticamente. Ciriaco De Mita per “ripulire” la D.C. ha azzerato le tessere per rifare il partito “senza i lupi neri”, con i l rischio di essere ucciso dalle mafie, Provi a dire al suo Capo di fare altrettanto. Quando scese in campo Lui… il cavaliere, l’Italia era la quinta potenza mondiale: ora è una schifezza senza nessuna morale con i cittadini senza pane. Non si rende conte che lei non conta nulla? Provi ad esaminare i suoi capi…e vedere chi sono e chi c‘è dietro. Chi dà ordini al Cavaliere? Se lei lo sa è in mala fede! Se non lo sa si classifichi lei! Dal post su “LADISCUSSIONE” REDATTO DA Calogero Di Giuseppe
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Carissimo Calogero, ti rispondo su questa linea perché il Face book non credo di saperlo governare con esattezza e non so dove finisce il mio scritto. Con questo strumento mi sento più ... garantito   e mi piace di più.  La tua nota politica  e di rimbrotto alla Signora in questione  rivela la tua passione il tuo interesse e il tuo sdegno. Tutte cose degne di apprezzamento. Da parte mia, siccome non credo a nulla di tutto il teatrino che fanno quotidianamente , non do alcuna importanza. Del resto, credo che dovrebbero iscriversi tutti alla  ruota della fortuna,  ruota in quanto  tutti girano  da un giorno all'altro cambiando di casacca, o cambiando opinione e poi ritrattando e poi riprendendo  e poi facendo i patti e poi non osservandoli.  L'unica cosa certa è che non agiscono per il vero bene comune e illudono con chiacchiere e ipocrisie di ogni genere.  L'opposizione  in genere  diventa la cocciuta volontà di negare tutto quelli che  fanno gli altri  anche se si tratta di una operazione matematica in cui  "politicamente"  quattro, e quattro  fanno  quindici, come risultato di ... scienza certa.  Quanti fanno opposizione di solito sono quelli che hanno già avuto in mano le carte per fare quello che era giusto ma non l'hanno fatto, restando senza colpa, e ora  sono colpevoli quelli che non fanno quello  quello che loro non hanno fatto.  Scusami il  gioco del disquisire , lo faccio con l'animo  ricolmo di amarezza e di ironia.  Né penso di fare alcunché  perché ritengo che  tutto risulterebbe inutile, neanche a scrivere  fuoco contro di loro, che sono immuni anche dagli attacchi del diavolo .
Cordiali saluti   Don Salvatore Callari (Mussomeli)
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Oggetto: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO di Parigi.
Bravo Calogero, Condivido in pieno. Giuseppe Messina
Il giorno 10 gennaio 2015 10:50, digiuseppe.calogero@libero.it <digiuseppe.calogero@libero.it> ha scritto:
GIONALI- GIORNALISTI E PROVOCATORI’
Parigi, assalto al giornale satirico Charlie Hebdo.
 “Allah è grande”, scatta il blitz, poi gli spari: morte 12 persone. Identificati e localizzati i terroristi.
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Cari amici… lettori, credo di essere uno di quei che di Satira vive minuto per minuto e che della LIBERTA’ ne ha fatto una “Religione”. Però rispetto anche quella degli altri! CONDANNO FERMAMENTE CHI UCCIDE: nessun massacro è giustificabile!  La responsabilità di quanto è successo a Parigi è delle vittime: io sono un cattolico cristiano e credo in Dio e in Gesù e non Giustifico chi li insulta. Tanto meno insulto gli Dei degli altri popoli. Chi lo fa calpesta la Libertà degli altri. Credo che quando un giornalista satirico arriva a profanare le religioni degli altri popoli è perché non ha più idee… neanche quelle politiche. La volgarità sessuale o d’altro è sempre sintomo di poca intelligenza. Nascondersi dietro la Satira per vendere più copie del giornale è una vigliaccheria che corrisponde all’industria… e in un caso come questo può provocare disastri di qualsiasi genere. Non bisogna uccidere: ma neanche insultare gli Dei altrui.     www.tuttokalosghero.blogspot.com
Calogero Di Giuseppe
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LETTERE A CALOGERO
Carissimo Calogero, ti rispondo su questa linea perché il Face book non credo di saperlo governare con esattezza e non so dove finisce il mio scritto. Con questo strumento mi sento più ... garantito   e mi piace di più.  La tua nota politica  e di rimbrotto alla Signora in questione  rivela la tua passione il tuo interesse e il tuo sdegno. Tutte cose degne di apprezzamento. Da parte mia, siccome non credo a nulla di tutto il teatrino che fanno quotidianamente , non do alcuna importanza. Del resto, credo che dovrebbero iscriversi tutti alla  ruota della fortuna,  ruota in quanto  tutti girano  da un giorno all'altro cambiando di casacca, o cambiando opinione e poi ritrattando e poi riprendendo  e poi facendo i patti e poi non osservandoli.  L'unica cosa certa è che non agiscono per il vero bene comune e illudono con chiacchiere e ipocrisie di ogni genere.  L'opposizione  in genere  diventa la cocciuta volontà di negare tutto quelli che  fanno gli altri  anche se si tratta di una operazione matematica in cui  "politicamente"  quattro, e quattro  fanno  quindici, come risultato di ... scienza certa.  Quanti fanno opposizione di solito sono quelli che hanno già avuto in mano le carte per fare quello che era giusto ma non l'hanno fatto, restando senza colpa, e ora  sono colpevoli quelli che non fanno quello  quello che loro non hanno fatto.  Scusami il  gioco del disquisire , lo faccio con l'animo  ricolmo di amarezza e di ironia.  Né penso di fare alcunché  perché ritengo che  tutto risulterebbe inutile, neanche a scrivere  fuoco contro di loro, che sono immuni anche dagli attacchi del diavolo . Cordiali saluti  Don Salvatore 
DATA 9 FEBRAIO 2015
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Carissimo  Calogero, ho ricevuto la tua mail e , come tuo desiderio,  ti rispondo. Premetto che non sono un esperto in materia ma uno qualsiasi che esprime il  suo pensiero che per la circostanza non può che essere di profonda indignazione e di severa condanna. Tu hai potuto scrivere, e lo puoi sia in privato che in pubblico, in nome della libertà di pensiero e di stampa. Ed è questo che si vuol difendere, libertà di pensiero e di stampa.  Naturalmente bisogna considerare, in qualche modo  il detto che dice : la mia libertà finisce dove incomincia la tua.  La qual cosa può significare che la libertà è rispetto di tante cose e specialmente di quelle che  toccano la suscettibilità degli altri. Questo, io credo, lo affermi ed accetti anche tu.  Tuttavia la  tua  valutazione o la riflessione circa l'accaduto di questi giorni in Francia  risulta, a me sembra, un pò  isolata. Come hai potuto seguire, non c'è stata alcuna voce  nel senso da te accennato, e forse è difficile trovare chi possa accettarla. Perchè è assolutamente inaccettabile una reazione di tale natura, anche se qualcosa  di esagerato  si è potuto verificare. Io non so quale sia  il contenuto, abituale o della circostanza della satira del giornale; non m i è stato possibile cogliere la lettura, sia perchè in francese, con caratteri da ... fumetto che io non ho mai letto, sia perchè non ne hanno dato alcuna traduzione. Bisogna vedere bene fino a che punto ci sia una vera irriverenza  o offesa della altrui  divinità o del suo profeta, che comunque è a livello di parole e se pur inaccettabile non può essere contraddetta con la violenza concreta; significherebbe rispondere ad "un delitto  con un altro delitto".  Poi, per farli  rinsavire o riflettere, al di là di questa  circostanza,  perchè non tengono conto degli oltraggi che vengono fatti " A NOI". Ricorda  quel tale che ha lanciato dal terzo piano di un ospedale il crocifisso, Delle donne  condannate  solo perchè convertite al cristianesimo. E quale offesa è stata al loro Allah ?    E le persecuzioni  ed uccisioni  ingiustificate ?  E il diniego di potere costruire le nostre chiese nei loro territori ?  Questo  dico senza pretendere di risolvere il problema con poche e approssimative battute. Occorre  valutare tutto il contesto con moderazione  e saggezza. Ma qualcosa bisogna  fare perchè  si rendano conto  che la convivenza non deve essere una sottomissione alla loro " comunque" prepotenza e violenza.  Considera che c'è il mondo intero che  fa le considerazioni più opportune e suppongo che tra tanti responsabili delle istituzioni  e dei governi ci siano persone  di buone capacità di ragionamento  e di ricerca del meglio per difendere i valori più essenziali della nostra società e civiltà. Senza nulla volere presumere. ho espresso il  mio pensiero che potrebbe anche essere  di nessun valore.  Un caro saluto Don Salvatore 
----Messaggio originale----
Da: digiuseppe.calogero@libero.it
Data: 9-gen-2015 19.22
A: <donsalvatorecallari@libero.it>
Ogg: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO
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Ciao Giuseppe e buon anno. Rispetto le tue idee. Credo che l'attentato di Parigi sia molto più complesso e difficile da decodificare.  Un abbraccio       Cataldo
 
Da:
"digiuseppe.calogero@libero.it" <digiuseppe.calogero@libero.it>
A: reditalica@rai.it; redkat48@yahoo.it; renata.micheli@fastwebnet.it; reporter@rai.it; info@tecnolandia.it
Inviato: Lunedì 12 Gennaio 2015 9:56
Oggetto: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO
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Vincenzo (vinci.viola@gmail.com)   

12 gen 2015 - 11:04


A:

"digiuseppe.calogero@libero.it"<digiuseppe.calogero@libero.it>
Che idiozie!!!! Tra parole e pallottole c'è una bella differenza o le convinzioni religiose stravolgono tutto?
Fermiamo le armi, di TUTTI, e usiamo il cervello e le parole!
Il giorno 12/gen/2015, alle ore 10:50, digiuseppe.calogero@libero.it ha scritto:
Calogero ha risposto:
Carissimo Vinci... ho notato subito che sei un genio... e mi stupisce che non sai leggere...  a chiare lettere ho scritto:
nessun massacro è giustificabile per un Genio come te offendere Un Idolo o Dio altrui e provocare una guerra e' Normale. Se vuoi sfidami in un dibattito pubblico: Calogero il più cretino del mondo. Ciao
----Messaggio originale----
Da: vinci.viola@gmail.com
Data: 12-gen-2015 11.04
A: "digiuseppe.calogero@libero.it"<digiuseppe.calogero@libero.it>
Ogg: Re: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO

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Bravo Calogero, Condivido in pieno. Giuseppe Messina.
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----Messaggio originale----
Da: carminescavello@yahoo.it
Data: 10-gen-2015 20.26
A: "digiuseppe.calogero@libero.it"<digiuseppe.calogero@libero.it>
Ogg: Re: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO

Bravo Calogero,
hai le idee molto chiare in fatto di libertà personale e collettiva! La tua sensibilità fa di te un individuo positivo con tutti i numeri giusti. Hai fatto un’analisi completa e che sta in piedi: hai creato un solco tra provocatori e provocati. Insegni che la verità sta sempre nel mezzo; quando si supera quel solco si passa da una ragione all’altra. Accetti la satira intelligente purché stia in confini ben precisi; il fanatismo è sempre dannoso da qualunque angolazione si guardi. A volte, si cerca una scusa per giustificare un comportamento non consono al vivere civile. La libertà cammina su una lama di rasoio: un equilibrio instabile potrebbe farla pendere da una parte o dall’altra, ossia nel campo dei buoni e dei cattivi. In gioco non ci sono né vincitori né vinti e in palio, ma tanti sconfitti nel morale.
Ti saluto caramente Carmine Scavello
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Ciao Calogero,
Condivido pienamente quanto affermi.
Buon anno, con l'augurio che sia un anno di pace, di salute e di serenità per tutti. Un caro saluto. Attilia



Date: Sat, 10 Jan 2015 16:23:08 +0100
From: digiuseppe.calogero@libero.it
To: areteo@fastwebnet.it; arturoarrigoni@teletu.it; asscult.mediterraneo@libero.it; assvr83@gmail.com; atmulussu@tiscali.it; attiliarizzo@hotmail.com; avaaz@avaaz.org
Subject: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO

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Caro Calogero,
le vignette di Charlie non prendevano in giro la religione, ma la stupidità degli integralisti, ed anzi proprio per questo dimostravano un rispetto maggiore delle religioni, scagliandosi contro ne ha e ne diffonde un'immagine criminalmente caricaturale. Che i redattori siano stati poco prudenti, date le conseguenze, è innegabile, ma che abbiano qualche colpa no! Ma se per ipotesi avessero anche insultato una religione (e ripeto che non è assolutamente così), può mai una vignetta essere agli occhi di un qualsiasi dio più grave di quello che normalmente viene commesso nel mondo? Sarebbe davvero un dio meschino, stupido, crudele, ma purtroppo è proprio l'immagine che ne hanno tutti gli integralisti (di qualsiasi religione). Un caro saluto. Giacomo
From: digiuseppe.calogero@libero.it
Sent: Saturday, January 10, 2015 10:25 AM
To: aldo.tava@libero.it ; gabotto.05@alice.it ; claudiobianchi.aisc@libero.it ; roberto.laffranchi@tiscali.it ; areteo@fastwebnet.it
Subject: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO
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Non amo la satira quando è vogare e violenta e questa spesso lo è. In ogni caso se fossi stata a Parigi sarei andata a manifestare per la libertà di satira totale. Sono d’accordo con chi sostiene che Satira non è una posizione politica o saggistica … è satira e si rivolge a tutti, non si può negarla, anche se la violenza verbale può essere davvero un veleno … mortale come lo è stato, ma … non so se sbaglio, credo  che questa violenza è meglio che si esprima in un contenitore che la legittima come satira appunto e non altro, piuttosto che … “agitarsi “nell’inconscio. Auguri di cuore Grazia Poi alcune vignette sono anche per me meschine e volgari ..  ciao   Speriamo che questo anno appena nato “ guarisca presto e cresca”
Da: digiuseppe.calogero@libero.it [mailto:digiuseppe.calogero@libero.it]
Inviato: sabato 10 gennaio 2015 10:48
A: grant57@virgilio.it; mariagrazia.cutaia@alice.it; guarino.egidio@gmail.com; marco.boietti@alice.it; mariamurriero@libero.it
Oggetto: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO

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Da: digiuseppe.calogero@libero.it [mailto:digiuseppe.calogero@libero.it]
Inviato: sabato 10 gennaio 2015 10:48
A: grant57@virgilio.it; mariagrazia.cutaia@alice.it; guarino.egidio@gmail.com; marco.boietti@alice.it; mariamurriero@libero.it
Oggetto: ASSALTO AL GIORNALE CHARLIE HEBDO

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Caro Calogero,
penso che l’uomo ha due modi per interagire con gli altri uomini: le mani e le parole. Le mani possono diventare pane, carezze, strette di mano, ma anche pugni e armi. Le parole possono diventare bugie, offese, ma anche buona politica e poesie. Ben venga che ci siano tanti uomini che cercano nelle parole l’elemento più elevato della poesia, forse ci porterà alla solidarietà umana e alla comprensione delle nostre miserie. Dico forse,  perché francamente non so.  La fama e la gloria è un modo per superare quella strana cosa che si chiama morte, ma non c’è nulla che possa superarla. La grandezza di alcuni versi di Dante è data dal fatto che in quei versi ci possiamo ritrovare tutti con tutte le nostre ansie, forze e miserie. Francesco Zaffuto.
Il giorno 03 maggio 2014 10:41, <digiuseppe.calogero@libero.it>
ha scritto:
ELOGIO A TUTTI GLI OPERATORI CULTURALI
(DI BUONA VOLONTA’)
Leggendo e condividendo in pieno quanto ha scritto su NEWS Luigi Giurdanella  mi è stato spontaneo scrivere quanto segue… premettendo che a qualsiasi operatore culturale costa fatica e pazienza organizzare incontri se fatti con amore verso la Poesia, verso gli altri e verso se stessi. Ho sempre contrastato gli “Operatori Culturali” che con alterigia hanno fatto notare che in Italia ci sono più poeti che cittadini. Quanto mi è stato possibile ho cercato di spiegare che a me non danno fastidio gli oceani di poeti: a me piace frequentare qualsiasi ambiente culturale ove si diffondono le Arti a chiunque… senza nessuna discriminazione. Chi sogna di essere o di diventare famoso Poeta è un grande illuso… gli ultimi Poeti sono i soliti Noti del ‘900 il resto rimane un appiattimento totale. La maggior parte dei peggiori Operatori Culturali sono coloro che detengono il Potere delle case Editrici, e dei mezzi di comunicazioni. Si possono aggiungere a loro parte degli insegnanti ed alcuni professori universitari che ebri del loro sapere non riescono   a capire in che era viviamo, che il loro privilegio è finito e gli rimane soltanto il potere della “bocciatura o della promozione”. A Milano ci sono una miriade di operatori culturali… e ciò è bello perché dà la possibilità di un confronto… la possibilità di conoscersi e soprattutto di portare avanti il vessillo della Poesia. La mia “caparbietà” è stata l’iscrizione all’UNIVERSITA’ DELL’ESPERIENZA nella quale ho “conosciuto” personalmente quasi tutti i più grandi del ‘900. Ascoltando loro e meditando le loro opere sono riuscito a capire che l’umiltà è dei grandi: come la superbia sta in certi professorini che quando organizzano qualche incontro non riescono a “racimolare neanche una dozzina di ascoltatori”. Per comprendere quanto sopra bisogna distinguere la differenza tra Poeti, “intellettuali e letterati.
Come fa notare Luigi Giurdanella su NEWS (I poeti dell’Ariete) ci sono delle eccezioni che meritano di essere citati perché riescono a raggiungere obbiettivi meravigliosi come quelli realizzati dalla Professoressa Annitta Di Mineo. LA SETTIMANA DELLA LETTURA “Le parole sono luce” che in modo eccelso ha portato la POESIA lombarda a Gallarate nelle classi superiori per il secondo anno consecutivo. Hanno partecipato all’evento quasi tutti gli scrittori e i poeti delle varie organizzazioni letterari operative.Chi ama veramente leggere i propri versi in umiltà e in amicizia… bene accolto e compreso non può che scegliere I POETI DELL’ARIETE che vanta la maggiore presenza di poeti o di amanti della poesia tra tutte le organizzazioni culturali con incontri mensili. Si consiglia anche il MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO, appena nato con incontri 2 volte al mese. Settimanalmente si consiglia il CENACOLO S. EUSTORGIO… e altri ancora. Calogero Di Giuseppe. Leggi altro su www.tuttokalosghero.blogspot.com    www.ilmisterodellapoesia.blogspot.com 
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Il giorno 02 maggio 2014 11:56, digiuseppe.calogero@libero.it>
 ha scritto:
ELOGIO A TUTTI GLI OPERATORI CULTURALI
....E condivido anch'io quanto da te espresso, complimentandomi per lo sforzo tuo e di tanti altri che rendono con il loro lavoro e  sacrificio, "meno maledetto il mondo". Un saluto Angelo Gaccione
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Ciao
Calogero,  grazie per la pubblicazione della mia poesia. Ti  chiedo una cortesia, se mi cambi la parola "udire" invece di "sentire". Dove dice "Non a tutti  e dato udire, ". invece di sentire, è stato un mio errore . Ti ringrazio TI saluto,
Maria Murriero
Il giorno 02 maggio 2014 11:56, digiuseppe.calogero@libero.it>

 ha scritto:

ELOGIO A TUTTI GLI OPERATORI CULTURALI
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 Lettera a Calogero
Carissimo Calogero, in quale impresa titanica ti sei lanciato! Leggendo il "Manifesto del Movimento Letterario" me ne sono resa conto ancor meglio e ti rinnovo i miei complimenti e tutto il mio sostegno, per quel che può valere. L'intervento della Siniscalco e le diverse reazioni conseguenti, mi hanno portato a riflettere in tal senso: mi pare vi siano diversi animi e tantissimi modi di intendere il movimento fra i poeti e scrittori presenti giovedì.Tenere a bada tante bocche non credo sarà facile; si conoscono tutti, fra loro, gli autori presenti? A me sembra che potrebbe essere simpatico, come inizio, far in modo che tutti loro abbiano modo di conoscere ed ascoltare brevemente chi a loro non è tanto familiare e viceversa; non è simpatico lasciare  un incontro girando le spalle o non salutando le persone con cui si è condiviso del tempo, se non delle idee e mi sembra che il progetto di donare ad altri la poesia, magari cominciando dalle scuole, richieda una buona armonia di intenti e di pensiero fra i messaggeri di cultura. Io sono molto terra terra e, anche a causa del mio lavoro, avrei bisogno di chiarezza sia per quanto concerne il calendario degli incontri, sia in merito ai contenuti che di volta in volta si andrebbero a trattare. Nel limite del possibile, parteciperò alle lezioni del prof.Sica, penso di chiedere per il prossimo anno ormai la facilitazione di turno per essere corsista a tutti gli effetti ma, per il Movimento, mi pare indispensabile sia chiaro a tutti e condiviso il percorso con cui si intende proseguire. Ti lancio una proposta in più: che ne diresti di eventuali scambi culturali con altri movimenti/gruppi di altre città d'Italia (per ora, poi ci si può sbizzarrire) ? Devo andare, i pazienti mi chiamano! Sono sempre alle prese con mio marito e la sua salute che non ha ma, spero di riuscire a farti avere la poesia per la splendida iniziativa della prof. Un abbraccio, Tiziana.
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Il giorno 02 maggio 2014 11:56, digiuseppe.calogero@libero.it>
 ha scritto:
ELOGIO A TUTTI GLI OPERATORI CULTURALI
Bravo Calogero,
hai sintetizzato molto bene quella che potrebbe essere un continuum all'Editoriale di Luigi; a mio avviso quanto hai scritto -soprattutto per l'evento di Gallarate e l'impegno della professoressa Annitta Di Mineo - meriterebbe essere ripreso e riportato sulla prossima copertina delle News anche per dare maggior enfasi e con- tinuità ad un vero e proprio "festival della poesia" ( considerando la sua estensione settimanale). Proponila a Luigi magari ritagliando la parte che fa riferimento al tuo blog dal momento che riveste più un interesse individuale, tuo proprio e di chi ti segue, che non generale e per non entrare in conflitto con quanto affermi prima. Letto e sottoscritto. Marco Boietti 
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Da una e mail del Poeta Luigi Giurdanella
Editoriale
“BASTA VIOLENZA SULLE DONNE”.
 Il 25 novembre sarà celebrata la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Come ci ricorda la cronaca, la violenza sulle donne, fisica e/o psicologica, è un fenomeno in espansione a livello mondiale. Essendo sempre più motivo di allarme sociale, è stata definita, per la prima volta, una violazione dei diritti umani fondamentali. Con il tema “Basta violenza sulle donne”, vogliamo ribadire che il ruolo del poeta, oggi più che mai, è quello di stare tra la gente, e grazie alle sue antenne iper-recettive, intercettare le storture allertando la società. Nel caso specifico, può contribuire, attraverso la libera espressione poetica, alla battaglia contro la violenza. La poesia, specchio della nostra società incerta e tormentata, mostra la bellezza e la mostruosità della realtà! Vi aspetto nel vostro ruolo. Cordialità. Luigi Giurdanella  
Incontro aperto a tutti, Mercoledì 25 Novembre ore 17,00  Gran Caffè Foro Buonaparte, via Foro Buonaparte n. 67  Milano. MM1.   Vi Aspettiamo Calogero.
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Ciao Calogero,
ti mando ora la poesia dedicata a Gianfranco Testagrossa Ciao       Mari e Pino
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Grazie per averci scritto: Il testo della Poesia lo troverete sulla home (pagina centrale).       
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Ciao Calogero, buona giornata, stamattina ti sto pensando per condividere la giornata di ieri 27 ottobre 2013, “La festa dei popoli”. Il quartiere con la guida delle associazioni   di Pioltello si è organizzato a festeggiare questo evento.  E’ stata una giornata magnifica, ognuno ha dato qualcosa di se all’altro, c’è stato un clima di pace e di fratellanza. Qualche volta per magia l’uomo nel proprio piccolo sembra riuscire a raggiungere l’apice della vita: “L’amore per l’umanità” che non è roba da poco. Ieri è stata una giornata tra canti, inni, e condivisione di cibi tipici, la cultura di ogni popolo è stata il punto centrale. Le famiglie si sono date molto da fare a preparare cibi e dolci di tutti i tipi e per tutti i gusti. La partecipazione degli uomini è stata fantastica, siamo stati consenzienti al pensiero del nostro quartiere, “Un quartiere più pulito e dignitoso” dove ognuno ne può andare fiero. Tutta la cittadinanza del quartiere è stata pronta a tracciare questo percorso, sperando che dall’alto ci diano una mano. Abbiamo assistito alla proiezione di un filmato documentario del “Satellite e Seggiano” con la partecipazione dei nostri ragazzi emigranti e con i nostri ragazzi italiani figli di emigranti. Abbiamo ascoltato i loro problemi, i loro impegni, i loro sogni di un futuro migliore e il desiderio forte di vivere un clima di fratellanza e rispetto rimanendo ognuno se stesso. Occorrerà un po’ di tempo, ma sono sicura che qualcosa di buono succederà, sono sicura che l’uomo troverà la strada maestra dove camminare tutti insieme. Ciao... Rita Virgillito.
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POPOLO ONESTO Governanti banditi
Ciao Rita...  Abbiamo appena deciso di proporre ai lettori di IL MISTERO DELLA POESIA e di "LA DISCUSSIONE" (Poetica Onestà) di dialogare con i lettori attraverso EPISTOLARIO o lettere a Calogero. Tu sei la prima a scriverci e mi fa molto piacere per diverse ragioni: personalmente mi trova in un momento di tristezza per come è gestita l'Italia e per come soffre tanta gente per svariati motivi economici e politici. Organizzare la FESTA DEI POPOLI, ed ottenere il successo che avete ottenuto, vi fa tanto onore ed è esempio da eseguire in futuro. La mia esperienza mi fa suggerire a Te e ai nostri lettori di stare alla larga dai politici: rischiate di annullare le vostre iniziative. Spero che altri lettori ci incoraggino e sostengano con altre lettere. Calogero.
QUALUNQUE COSA SUCCEDA
Giorgio Ambrosoli-Anna Maria Tarantola
 Qualunque cosa accada


LETTERA APERTA ANNA MARIA TARANTOLA Presidentessa della R.A.I.                 Esimia presidentessa… da cittadino italiano desidero ringraziarla, (anche se è suo dovere farlo) per aver divulgato il film che tratta la vergognosa “storica vicenda” dell’assassinio di Giorgio Ambrosoli, eroe dello Stato. In un’epoca così immorale ove non esiste nessuna dignità comunitaria… vedere uno spiraglio di luce come   esempio nella persona di Giorgio Ambrosoli fa sempre piacere. Specialmente quando è avvalorato da un ente pubblico come la R.A.I. che lei Rappresenta. In quella bruttissima vicenda, che coinvolse anche rappresentanti della Chiesa, è un bene avere il coraggio di parlarne e divulgare l’eroismo degli onesti. Ormai in Italia scomparsi. La mia ingenuità farà ridere a qualcuno ma non importa!- Qualunque cosa accada! Giorgio Ambrosoli è nato a Milano il 17 Ottobre del 1933 ed è stato assassinato l’11 luglio del 1979. Da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano MICHELE SINDONA, sulle cui attività Sindona stava indagando, come Commissario liquidatore su incarico della Banca Privata dello stesso Sindona. Cordiali Saluti MOVIMENTO LETTERARIO LOMBARDO Il Presidente. Calogero Di Giuseppe.

Per  vedere il video  IL GUERRIERO STANCO clicca sotto
https://www.youtube.com/watch?v=62RSDUbO6D8
L'attore Savino interpreta l'Eroe

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