SAN CALOGERO in SICILIA

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 SAN CALOGERO IN SICILIA
San Calogero (l'anacoreta) è nato a Calcedonia, Clicca su Calcedonia  466Monte Kronio, 18 giugno 561
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BASILICA DI SAN CALOGERO,
Sciacca- Agrigento- Sicilia (Italiy)
Basilica di San Calogero, Sciacca (AG)
Clicca qui per saperne di più. http://www.basilicasancalogero.org/
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AGRIGENTO
(STATUA DI SAN CALOGERO EREMITA)
San Calogero (l'anacoreta) è nato a Calcedonia, 466Monte Kronio, 18 giugno 561 fu un monaco eremita, venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella Ortodossa e patrono di moltissimi paesi della Sicilia. San Calogero è venerato ad Agrigento più di san Gerlando che è il patrono di Agrigento. Essendo Agrigento l'unico capoluogo di provincia che lo venera, viene chiamata la "Capitale di San Calogero".
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MUSSOMELI (CL)
MUSSOMELI
CITTADINA DEVOTISSIMA A SAN CALOGERO
(Tantissimi cittadini, uomini e donne,  portano il Suo  nome)
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Festa di San Calogero",
 La Chiesa di San Giovanni Battista, a Mussomeli, ospita il miracoloso Santo.- . L'ultima domenica di agosto il Santo viene portato in una lunga processione che tocca tante vie e viuzze che, durante l’anno, sono ignorate. Arricchiscono la festa la grande tavolata, la sfilata dei cavalli, le varie bancarelle, canti e musica e altro, in opera nell'adiacente Piazza del Popolo. Particolare attenzione ha l'esposizione del pane  dei "mbraculi di San Calogero", preparati ed offerti dai devoti ai presenti, cioè: u “pani binidiciutu”. Il pane a forma di braccia, gambe, bambino o bambina ecc. continua l'antichissima tradizione. Da atto familiare si trasforma in un evento collettivo, di ringraziamento al Santo per i miracoli ricevuti. Ci si domanda: come mai in una società nazionale, ormai senza alcuna dignità politica, etica e morale esistono ancora sentimenti così intimi e fedeli nell'essere umano? E' proprio questo il Miracolo più grande che fanno San Calogero e gli altri Santi e la Chiesa Cristiana sparsa in tutto il mondo.

 
Pane "benedetto" da distribuire a fette ai devoti. Mussomeli




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1) L’Anacoreta: San Calogero, nato in Costantinopoli, perché visse santamente in solitudine.

2) Visse lungamente a Lipari, poi a Sciacca, sul monte detto Giummare.
3) Tutte le razze umane, 4) L’anima dell’autore è scura come la pelle del Santo.
Mussomeli 30 Agosto 2010  
CI SCUSIAMO PER LA BRUTTA IMPAGINAZIONE NON DIPENDE DA NOI. ma dai gestori del blog e della pagina. 
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CITTA' DI NARO
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Festa di San Calogero, Santo patrono
Inizio della processione...
Festa di San Calogero, Santo patrono di Naro (Agrigento), forse la piu religiosa e la piu sentita del circondario. In occasione della festa, durante tutto l'ottavario dei festeggiamenti si svolge la tradizionale Fiera mercato lungo il viale Umberto. Il 18 giugno di ogni anno, la statua del Santo nero viene portata in processione dalla chiesa di San Calogero alla chiesa della Madrice con un carro (straula) tirato dai fedeli, per mezzo di due corde lunghe ciascuna 100 metri. Durante i giorni della festa benedizione e distribuzione di pane votivo, grandi forme di pane che riproducono parti del corpo, o bambini a seconda della grazia ricevuta. Il simulacro del Santo, che veste una lunga tunica bianca con mantello e cappuccio rovesciato sulle spalle - e tiene in una mano il bastone d’argento (realizzato a Palermo nel 1631 su commissione, per grazia ricevuta, di don Giuseppe Rossi, un facoltoso narese) e nel braccio destro, sollevato per benedire, un cofanetto d’argento
La festa dura circa una settimana, ma i giorni salienti di solito sono il 16 giugno quando la statua del santo viena salita dalla grotta in chiesa, il giorno 17, con il rinomato spettacolo di fuochi d'artificio, ed il giorno 18, sua festa liturgica, in cui si svolge la processione del santo sul carro dei miracoli - "A straula" in dialetto (usata in passato dai contadini per il trasporto dei covoni) per la via principale del paese, tirata con le corde da centinaia di fedeli, per lo più scalzi, di ogni età ed estrazione sociale; il 19 giugno il rientro in chiesa, l'afflusso di persone dai paesi vicini è davvero impressionante, la festa merita davvero essere vista. 
La proclamazione di San Calogero a Patrono di Naro risale al 1626, anno in cui il santo ottenne per la città la Grazia da Dio di porre fine al flagello della peste. Naro ha legato il nome del Santo a quello di una sua illustre figlia, Suor Serafina Pulcella Lucchesi, la quale ottenne una grazia grandissima per la sua città. La peste era entrata a Palermo nel giugno 1624, la strage fu immensa e tutta l’Isola ne fu colpita. San Calogero mosso a pietà, apparve a Suor Serafina, per dirle che Iddio si compiaceva di porre fine al flagello. Il popolo di Naro, per questa apparizione, portò la Statua del Santo per le strade della città e la peste scomparve. In un’altra occasione, Naro sperimentò il patrocinio di San Calogero. Fu nel 1693, anno funesto per l’intera Sicilia, per il terribile terremoto che dal 9 all’11 Gennaio distrusse più di sessanta paesi, facendo sessantamila vittime. Naro ne fu preservata e la popolazione vi riconobbe la palese protezione del suo grande Patrono. Ogni anno si ricorda questo evento con una processione l’11 gennaio. Informazioni: www.comune.naro.ag.it   
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 Affresco di San Calogero nella grotta in cui ha vissuto.
La Chiesa del Santo Patrono
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PORTO EMPEDOCLE (ag)


FEDELI CHE ESCONO PRIMA IL SANTO
San Calogero, dotto eremita e rinomato guaritore, è venerato in molti paesi della Provincia di Agrigento tra i quali la stessa Porto Empedocle. Si pensa sia vissuto nel V sec. d.C. ed abbia operato una serie innumerevole di miracoli che lo portarono ad essere un punto di riferimento per le pratiche devozionali di tutta l'isola. Quello che lo caratterizza è il suo colore nero che ha spinto molti storici ad ipotizzare una sua provenienza africana. San Calogero ha, inoltre, fama di guaritore: la tradizione riporta infatti che girasse per tutti i paesi della provincia, per raccogliere da mangiare per i poveri malati di peste e che i fedeli, per paura del contagio, gli lanciassero il pane dalle proprie abitazioni. Ancora oggi questo uso, molto sentito e partecipato, si può osservare durante i caratteristici festeggiamenti in suo onore che culminano la prima domenica di settembre, dove nel corso della processione i fedeli, adampiendo ad un voto, lanciano dai balconi delle proprie abitazioni i caratteristici "muffuletta" (pane di San Calogero) sul fercolo del Santo, portato a corsa e a ritmo di musica tra la folla devota e animata da fervore ed entusiasmo. Data di svolgimento: prima Domenica di Settembre

(Particolare: devoti del Santo)
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