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mercoledì, ottobre 30

EPISTOLARIO

LETTERE
Care lettrici e Cari lettori... vi scrivo
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Ciao Calogero,
ti mando ora la poesia dedicata a Gianfranco Testagrossa
Ciao Mari e Pino.

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Cari Mari e Pino... di seguito leggerete i testi dedicati a Luigi Giurdanella e a G. Testagrossa.

Mi sembra opportuno prima chiarire chi è Pino Canta Poeta. E' una persona sensibilissima, dall'animo "irrequieto" capace in un batter d'occhio di scrivere bellissime poesie ove canta l'amicizia, l'amore e tutto ciò che umanamente è possibile. Ha scritto vari libri che ho molto apprezzato. L'ho conosciuto (per caso) nella galleria d' ARTECULTURA durante un incontro poetico ed ho capito subito che era un bravissimo Poeta... ora anche mio amico. Non sempre i suoi testi sono facile da capire: ci vuole tempo per conoscerlo. L'amore per la sua Sicilia ormai è  quasi "mania"! Calogero.

 
IL RICHIAMO DELLA SICILITUDINE
(a Luigi Giurdanella)
 
il richiamo ancestrale
di un arcobaleno barocco
intriso di sicilitudine
urla al di là del mare
chiedendo nella terra tua
riarsa da un sole africano
che spacca le pietre
il tuo spirito e il tuo corpo
mediterraneo per la casella
delle persone più richieste
dalla tua trinacria in fiore
anche se non è ancora primavera
a cui manca la tua voce poetica
umile e sincera
e l’aspetta dicendo
corri quanto vuoi che sempre
qui ti aspetto come una rondine
che prima o poi torna
al suo nido costruito
sotto le tegole del castello
nella dimora che fu di Quasimodo
                             Pino Canta

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A GIANFRANCO TESTAGROSSA
(Artista di mare di terra e di nebbia)

Fratello di sensibilità iper
e assoluta emozione ancestrale
che cerca l’intensità esistenziale
nell’istante che vive e si moltiplica
nel segno cosmico ed arcaico
che diventa già futuro
forza spontanea e unica
trovata nell’inconscio collettivo e universale
attraverso la comunione di sensibilità
e totale perfezione dell’immortale
spiritualità d’incontro delle anime comuni.
                                 Pino Canta
…..*…..
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Caro Dario... ho letto il tuo post
Ieri, 29 ottobre, giorno del tuo compleanno mi sono dimenticato di farti gli auguri. Però il caso ha voluto che ho pensato allo stesso "periodo poetico".  Cioè di quegli autori che poco prima dell'ultima guerra sino agli anni '50 hanno imperato sui testi scolastici. Il confronto non è possibile ma evidenziare le differenze è un nostro dovere ma soprattutto di chi si occupa della storia della letteratura. Noi facciamo quel che posiamo ricordandoli. Ricordarli tutti ci è difficile e faticoso ma qualcuno sì. Leggendo ai miei nipoti i testi poetici dei libri miei delle elementari   ne ricordo alcuni, tratti da SIAM TUTTI FRATELLI di A. Magni, Casa Editrice Marzocco, Letture per la seconda classe elementare, 1946, lire 120. Ecco alcuni autori dei testi poetici:
Ettore Berni, Angelo Silvio Novaro, Carla Bresàdola, Pietro D’Azzi, Nicola Vernieri, Annibale Tona, Guido Mazzoni, Arturo Graf, Sem Benelli, Virgilio Brocchi, Diego Valeri. Oltre al significato dei Racconti e delle favole il titolo,  SIAM FRATELLI, è già un ESEMPIO ben preciso della morale e dell’etica di quel tempo!  Oggi regna la “Mafia” nelle camere e parlare di etica è come classificarsi deficiente. Io so già di esserlo e ne son contento.
Ciao Calogero